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27 novembre 2013

ECO-GREEN Fashion: Nel rispetto dell'ambiente e nello spirito del riciclo


Nell'era globale, della digitalizzazione e dell'abbattimento delle frontiere internazionali, è diventato sempre più attuale il discorso sulla sostenibilità, che punta a sensibilizzare le persone verso la salvaguardia dell'ambiente, attraverso il riciclo, l'utilizzo di materiali eco-sostenibili e la produzione responsabile.
Negli ultimi anni questa tendenza ha coinvolto anche il campo della moda, che abituata a rinnovarsi continuamente, ha iniziato ad abbracciare il concetto di riciclo e di eco-sostenibilità, nel rispetto dell'ambiente e delle risorse umane.
A partire da Vivienne Westwood, che con la sua "Ethical fashion initiative" ha lanciato un segnale di cambiamento, introducendo un'intera linea di borse realizzate a Nairobi, ispirata all'Africa e ai Masai.
Anche Stella McCartney, animalista convinta, attraverso le sue creazioni riflette questo suo interesse. La it-bag Falabella ha dimostrato come una borsa non di pelle, possa diventare oggetto di culto tra le fashion addicted di tutto il mondo.
La moda sostenibile oggi è sempre oggetto di desiderio, di lusso ma racchiude in sè anche l'interesse di sapere come e dove viene realizzato un certo capo.


Un'altra esponente del green style è senza dubbio Livia Firth, che oltre ad essere la bellissima moglie di Colin Firth, si occupa di ambiente e di diritti umani, è ambasciatrice di Oxfam ed ideatrice del "Green Carpet Challenge". Livia attraverso il suo interesse verso la moda è riuscita a far parlare di sé, mostrandosi in prima persona sul red carpet indossando abiti realizzati con materiali riciclati, scegliendo in questo modo di rappresentare pubblicamente designer emergenti che utilizzano materiali eco-friendly e sono attenti all'impatto sociale e ambientale.
Anche Gucci, in collaborazione con Livia Firth e la National Wildlife Federation, ha realizzato un progetto di borse eco sostenibili, che includono un passaporto di provenienza del pellame, assicurando in questa maniera che l'ecosistema dell'Amazzonia non venga intaccato dal processo produttivo.


Le catene low-cost, producendo in grandi quantità e frequentemente, hanno lanciato campagne di riutilizzo dei materiali, per raccogliere abiti usati da riciclare, da cui poter ricavare altri abiti o addirittura energia rinnovabile (H&M Long live fashion e di recente Oviesse).
La Conscious collection di h&m mette sul mercato abiti realizzati con cotone organico e tessuti riciclati, che sono stati indossati da star come Helen Hunt e Michelle Williams sulle passerelle più importanti, attirando la curiosità di molti e portando una ventata di novità nel fashion system.


Ma cosa possiamo fare in prima persona per sostenere l'ambiente anche attraverso le nostre scelte di abbigliamento?
Per esempio prediligendo abiti la cui lavorazione non comporti lo sfruttamento di manodopera, l'utilizzo di materiali trattati chimicamente e possibilmente che non siano di origine animale.
Ma le nostre scelte consapevoli possono anche passare attraverso il riutilizzo dei capi usati (il vintage e l'upcycling), puntando sulla qualità più che sulla quantità oppure scegliendo capi che vengano prodotti in loco, piuttosto che prodotti in paesi lontani.


A Milano a Natale tra le tante iniziative, il 14 e il 15 Dicembre verrà allestito un eco mercatino per curiosare a 360 gradi tra lo stile di vita sostenibile, dall'abbigliamento agli oggetti di design, al benessere tutto a impatto zero. "Green Christmas" che si terrà nel quartiere Isola, alla Fonderia Napoleonica Eugenia, potrebbe essere il luogo e il momento più adatto per pensare ai regali Natale per voi e i vostri cari. Sebbene non sia facile fare delle scelte eco-sostenibili, si può sempre iniziare dalle piccole cose!! 



P.s. Se siete al corrente di altri mercatini o eventi "green", a tema eco-sostenibile che si tengono nelle vostre città sarei curiosa di saperlo, magari scrivetemelo in un commento! A presto!!

5 marzo 2013

COME RICICLARE IL GUARDAROBA?!?


Con l'arrivo della bella stagione si ripropone come ogni volta, il tanto atteso e famigerato "cambio degli armadi"!! Ogni volta è difficile resistere alla tentazione di fare nuovi acquisti o di rinnovare il proprio guardaroba. Oppure più semplicemente vi rendete conto che alcune cose non vi piacciono più, non le mettete mai e vorreste dare loro nuova vita (fuori dal vostro armadio)?!?
Può essere anche per una motivazione di spazio, che certe volte non sappiamo proprio dove mettere e cosa fare delle mille borse e scarpe. Non vi preoccupate perché esistono diverse opzioni per aiutarvi a riciclare il vostro guardaroba...Eccone alcune!

Negli ultimi mesi la catena di abbigliamento H&M ha lanciato " Conscious" una campagna a favore dell'ambiente e del consumo sostenibile. Si tratta di un'iniziativa mondiale, per cui in ogni negozio della catena di abbigliamento low-cost, sarà possibile consegnare abiti usati ed in cambio sarà consegnato un buono sconto da utilizzare su un prossimo acquisto (valido fino a giugno 2013).
Con questa raccolta di indumenti si cerca di ridurre l'impatto dell'industria della moda sul nostro ambiente: in questo modo si potranno riciclare gli indumenti che non usiamo più ed inoltre contribuiamo a ridurre i rifiuti. Il riciclo può essere di tipo innovativo, dove un capo ancora in buone condizioni può essere riadattato e rivenduto, invece per quanto riguarda i capi più usurati, verranno trasformati in nuove fibre tessili e riutilizzati.
Mi sembra che questa sia una buona opportunità per disfarsi di certi capi che non mettiamo più oppure rovinati (non importa in che condizione siano) ed anche di poter aiutare il nostro ambiente, infatti dal riciclo di questi tessili può essere anche prodotta energia.
Se avete voglia di dare un'occhiata alla proposta vi metto il link:
http://www.hm.com/it/longlivefashion#path=1&transition=10&duration=500





Source images: Google

Sicuramente uno dei metodi più conosciuti e collaudati per la compravendita di oggetti nuovi e anche usati è il mercato di Ebay, una piattaforma digitale che vende di tutto, soprattutto abbigliamento ed elettronica. Per ogni metodo di vendita online, si presuppone l'interesse a vendere la propria roba attraverso delle foto scattate ad hoc, meglio se alla luce naturale e che ritraggano bene l'oggetto nei minimi particolari.
Ultimamente sono nate davvero diverse possibilità per vendere i propri vestiti, anche Asos, il negozio inglese di vestiti e accessori, ha inaugurato da un pò di tempo Asos Marketplace una piattaforma dove poter vender il proprio abbigliamento usato, in tutto il mondo e senza costi aggiuntivi (mi pare che trattengano solo un 10% sull'incasso).
Se invece siete di quelle persone che proprio non hanno voglia di fotografare ogni singolo capo e occuparsi di tutta la transazione (come nel mio caso) esistono i mercatini dell'usato, che da sempre ritirano la merce in conto vendita. Tutto quello che pensano di poter rivendere ed ancora in buone condizioni, viene etichettato e prezzato in attesa che un nuovo cliente se ne impossessi. Nella mia zona c'è un mercatino che fa parte del franchising del Mercatino dell'usato (www.mercatinousato.com), presente in tutta Italia.
Inoltre volevo segnalarvi un'altra possibilità per ridare nuova vita ai vostri capi d'abbigliamento, sempre per chi non ne fosse già al corrente, esiste l'alternativa dello Swap, ovvero dello scambio vero e proprio di abiti usati e accessori. Nient'altro che baratto, come si faceva una volta, senza utilizzo di denaro ma con il desiderio di scambiare un vestito con quello di altri. La base di questa idea è sempre quella del consumo sostenibile e del riciclo dell'abbigliamento. Sono molte le iniziative che si rifanno a questo principio, si possono organizzare degli Swap Party tra persone che per esempio desiderano scambiarsi alcuni vestiti/accessori tra di loro. A questo proposito potete dare un'occhiata al sito www.swapclub.it per capire meglio di cosa parlo!
Vi parlo di questo, soprattutto perché ho provato personalmente a fare ordine e a "smaltire"i capi di abbigliamento che non usavo più...mi piace pensare che gli abiti che usiamo e che non mettiamo più, potrebbero trovare una seconda vita oppure essere usati per qualche altro scopo, piuttosto che finire direttamente nella spazzatura! Spero di esservi stata utile in qualche modo...sono aperta anche ai vostri suggerimenti! Un bacione e a presto!!!