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26 ottobre 2013

LINKY PARTY! Un modo per connettersi e conoscere altri blog


Ciao a tutti,

Chi l'ha detto che esistono solo i social network per conoscersi? Da tempo non sospetto molti blog si sono attrezzati, organizzando periodicamente alcuni "party", ovvero delle occasioni speciali per condividere uno spazio con altri blog, sfruttando il passaparola, così si arriva a scoprire più blogger possibili. 
Quello di cui vi parlo è il "Linky party" di Calendula e Camomilla, il blog di Ylenia, una ragazza che parla di prodotti bio, di lifestyle e di tante altre cose. Vi consiglio di farci un giro perchè è davvero interessante e ricco di spunti!
E' possibile iscriversi al party lasciando il proprio nome, la mail e l'indirizzo del blog e il vostro link sarà visibile a tutte le persone che visitano quella pagina. E' un modo carino per scoprire nuove pagine, nuovi interessi, magari fare conoscenze e nuove amicizie in rete.



Un'altra iniziativa già consolidata è "Fatti conoscere" di Kreattiva, arrivata alla 9^ edizione. Si tratta di un bel modo per entrare in contatto con altre blogger, dagli interessi più svariati e lasciare un segno del proprio passaggio, magari diventando lettori fissi di quel blog. Kreattiva invece è un sito dove poter trovare ricette, idee creative, libri e tanto altro ancora! Per partecipare occorre sempre iscriversi con i propri dati, condividere l'evento sul proprio blog e visitare altri blog!
Comunque trovate i banner di queste due iniziative a lato nel blog, se volete dare una sbirciatina!

Un altro modo carino per conoscersi è attraverso Facebook e quale modo migliore se non quello di scoprire nuove pagine e ricambiare con un "mi piace" per farsi conoscere? Potete farlo cliccando qui: https://www.facebook.com/events/240287692786882 




A me piacciono molto queste iniziative!! Vi auguro una buona serata e ci sentiamo presto!!!

17 ottobre 2013

TORNA A SURRIENTO - Appunti di viaggio


Eccomi di nuovo qua, so di non dedicare tanto tempo quanto vorrei al blog, ma finalmente sono riuscita a prendermi qualche giorno di vacanza!!

Sono stata a Sorrento, conosciuta per il famoso limoncello e la tarantella. Ma anche per la meravigliosa posizione, immersa tra Capri e il Vesuvio nel bel mezzo del Golfo di Napoli.
Per me è una meta ricorrente sin da quando ero bambina, perchè mia nonna è nata lì e ho ancora dei parenti che vi abitano.
Se mi chiedono cosa mi piace di più di Sorrento rispondo senza dubbio la gente, perchè le persone locali sono solari, sempre bendisposte a scambiare due chiacchiere e sono disponili nei confronti dei turisti; non a caso è una delle mete preferite dagli stranieri che desiderano visitare Positano, Amalfi, Capri, Ischia, Pompei ed Ercolano.


La particolarità di Sorrento è che la città è stata costruita su un banco di tufo, color grigiastro che cade a picco sul mare con un falesia di 50-100 metri di altezza.
La città si sviluppa su queste rocce, tranne i due porti, di Marina Grande e Marina Piccola che si trovano chiaramente al livello del mare insieme agli stabilimenti balneari più turistici.
Da qui partono e arrivano sempre i traghetti e gli aliscafi che portano alle isole di Capri e Ischia e a Napoli.

La città è ben collegata all'aeroporto di Napoli (Capodichino) attraverso un servizio di bus - Curreri - che porta i turisti dalla stazione di Sorrento all'aeroporto, con qualche fermata intermedia.
Uno dei mezzi che sconsiglio vivamente, a meno che non possiate farne a meno, è il taxi che a Sorrento per fare 5 minuti di corsa arriva a chiedervi 15 euro (senza tassametro).

Il periodo che ho scelto, Ottobre, non è considerato alta stagione, ma è ancora abbastanza caldo per poter uscire quasi in maglietta e sandali, se il tempo lo permette, e nelle giornate di sole faceva così caldo che c'erano persone in costume da bagno a prendere il sole. I più avventurosi fanno anche il bagno ed è di sicuro un'esperienza memorabile, l'acqua è fredda ma dopo ti senti rigenerato.




Sorrento è una cittadina molto curata, pulita e dove si mangia bene. La tradizione napoletana per la cucina, la qualità degli ingredienti e la vicinanza sia al mare che ai monti Lattari, la rendono aperta a ogni tipo di piatto e di sperimentazione in cucina. Potete mangiare del buon pesce alla griglia o al cartoccio, oppure se preferite la carne c'è la carne di bufala campana oppure la salsiccia aromatizzata con finocchietto e vino rosso. E che dire della tipica caprese, mozzarella e pomodori? Mi viene l'acquolina solo a parlarvene.
Per gli amanti della cucina, non solo come commensali ma anche come cuochi, improvvisati o meno, ci sono dei corsi di cucina organizzati da alcuni ristoranti del posto (L'Abate, Piazza Sant'Antonino), in cui vi insegnano i piatti fondamentali, come la pizza o gli gnocchi, per finire la lezione a tavola mangiando gli stessi piatti che avrete cucinato. Una bellezza :)!!




Di luoghi da vedere ce ne sono naturalmente tanti: dal Chiostro di San Francesco, location prediletta per matrimoni ed eventi di ogni genere, al Museo della Tarsia Lignea, tradizione antica che si mantiene ancora grazie alla sua bellezza e unicità.

Inoltre per avere una vista su tutta Sorrento, vi consiglio di arrivare fino alla punta del Capo di Sorrento, camminando lungo una strada costeggiata di alberghi e terrazze che si affacciano sul mare. 

Dal Capo di Sorrento, seguendo un sentiero che va verso il mare, potrete arrivare a piedi ai bagni della regina Giovanna, un luogo incantevole dove anche la sovrana di Napoli nel 1300 soleva farsi il bagno. E' una laguna naturale, nascosta dentro una cavità nella roccia che si trova ai piedi dei resti dell'antica villa romana di Pollio Felice, residenza del nobile a Sorrento. 


Altri luoghi da vedere, oltre Capri e Positano, sono sicuramente la Baia di Ieranto e Nerano raggiungibili in pullman e poi a piedi (si c'è da camminare!), ma tutta la costiera è piena di conche e calette deliziose e interessanti dove fare un bel bagno o semplicemente passare del tempo immersi nella macchia mediterranea guardando il mare.

Ecco alcuni spunti per un viaggio nella Baia delle Sirene e vi lascio con un detto popolare:

'O Vesuvio c''o cappiello, priparateve 'e 'mbrielle

Di solito il tempo è bello e soleggiato, ma se vedete delle nuvole sul Vesuvio a formare una specie di cappello allora preparatevi un ombrello, perchè potrebbe piovere!

8 ottobre 2013

QUESTIONE DI TEMPO - dal 7 novembre al cinema


Se siete come me, che inevitabilmente vi ponete le domande inerenti al vostro destino, su quanto le vostre scelte abbiano influenzato o determinato quelle che siete oggi, e se soprattutto amate viaggiare con la mente e nel tempo, vi vorrei parlare di un film in uscita a Novembre nelle sale italiane. Il film si chiama Questione di tempo, diretto dal regista Richard Curtis (per chi non lo conoscesse lo sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill, Love actually-l’amore davvero).

questione di tempo

E’ una storia d’amore molto romantica, ambientata tra Londra e la Cornovaglia, che parla di Tim (Domhnall Gleeson) un giovane ragazzo che scopre di avere il dono di poter viaggiare nel tempo, non può cambiare la storia ma può cambiare quello che accade o che è accaduto nella sua vita.
Quando incontra la ragazza dei suoi sogni Mary (Rachel McAdams), fa di tutto per farla innamorare, anche arrivando a usare il suo “dono speciale”; si ritrova a viaggiare nel tempo per rendere ogni momento perfetto e indimenticabile. Ma si accorgerà presto che le cose non vanno sempre nel verso giusto e che anche se lo desidera con tutto il cuore, un viaggio nel tempo non è la chiave ai suoi problemi, non può preservarlo dalle sofferenze e dagli alti e bassi della vita.


>>>>> sito ufficiale del film "Questione di tempo": http://www.questioneditempo-ilfilm.it/

Sono tante le situazioni nella vita in cui ci si trova impreparati e magari ci si sente insicuri, ma che dopo averle vissute si capisce come ci saremmo voluti comportare. Non stiamo parlando di perfezione, perché è difficile trovare persone che non abbiano mai avuto un rimpianto o il rimorso di aver sbagliato qualcosa. Quella sensazione che a mente lucida, ti fa rivivere le identiche emozioni, gli stessi attimi in cui la nostra scelta ha cambiato le sorti del destino, quanto meno del nostro. Quante volte ci siamo trovati davanti a situazioni imbarazzanti o difficili che non eravamo pronti ad affrontare? La vita non ci lascia pieno controllo di quello che succede, ma noi possiamo pensare di cambiare le cose, o almeno di affrontarle nel verso giusto.
Vi è mai capitato di chiedervi come sarebbe stata la vostra vita se (il fatidico SE) aveste agito in modo diverso? Le scelte che si fanno nella vita possono essere decisive e soprattutto possono avere un’influenza fortissima sul nostro destino. Vi siete mai chiesti “se avessi agito in maniera diversa”, magari a un esame, a scuola, oppure con un’amica, con i genitori, con il fidanzato.

Vi racconto la mia esperienza personale di un momento di vita in cui avrei decisamente voluto comportarmi in un altro modo. Sono una persona emotiva e il solo pensiero che altri mi giudichino mi fa stare male. Il giorno della mia laurea, dopo mesi e mesi di studio e giorni interi passati a scrivere la mia tesi, mi sono ritrovata a doverla anche discutere. I colleghi di università sembravano sicuri di sé, come se quello fosse solo un piccolo pezzo da aggiungere al puzzle. Invece io l’ho vissuto come un momento di valutazione e di forte ansia. Non avevo assi nella manica, sebbene sia una ragazza simpatica e ironica, non sono riuscita a mantenere il controllo sulle mie emozioni, a nascondere la paura di non farcela. Avevo fatto un buon lavoro, una ricerca di materiali e di spunti su un argomento molto interessante, quello del patrimonio culturale immateriale e della sua promozione tramite le nuove tecnologie (musei sensoriali, percorsi interattivi, mostre a tema) prendendo spunto dall’incredibile lavoro dello Studio Azzurro. Una ricerca durata un anno, che mi ha dato soddisfazioni, ma che forse mi ha fatto sentire insicura, essendo un argomento molto vasto di cui palare.
Nel momento in cui toccava prendere coraggio, sentivo dentro di me montare l’ansia e quando mi sono seduta per parlare, mi mancava la voce, così mi sono fermata per bere un bicchiere d’acqua e da quel momento ho perso il filo del discorso, sapendo che avevo a disposizione solo pochi minuti per parlare di ciò che mi aveva tenuto impegnata per tanto tempo. Non sono riuscita a mostrare l’interesse e l’entusiasmo che avevo riposto nel mio progetto. E la commissione non sembrava nemmeno interessata a quello che dicevo.

Il mio consiglio, dopo questo momento di grande imbarazzo e di delusione è quello di pensare solo a fare bella figura con se stessi, con gli altri è meno rilevante, perché il giudice più severo siamo sempre noi.

E voi vorreste rivivere qualche momento particolare della vostra vita?? Potreste ripensare a un momento felice, oppure come me ritrovarvi in un'occasione in cui non avete dato il meglio e vorreste riscattarvi. Aspetto un vostro commento,

Un bacione ☺