18 settembre 2013

LE INSIDIE DEI COLLOQUI DI LAVORO


Oggi vorrei parlarvi della mia esperienza riguardo la ricerca del lavoro e sebbene questo post potrebbe sembrare leggermente polemico, io lo considero soltanto un modo per esternare ciò che vuol dire mettersi alla ricerca di un lavoro in questo preciso momento di crisi.
Sappiamo tutti che non è un periodo facile, che il lavoro se c'è è difficile da trovare ma anche da mantenere.
Ma come fare per cercare il lavoro che ci interessa? Nel mio caso, laureata in turismo, il campo si restringe ulteriormente, soprattutto se non si ha molta esperienza alle spalle.
In questi mesi mi sono resa conto che la ricerca del lavoro può essere estenuante, può non dare frutti ed essere pesante. La cosa più importante che mi ripetono le persone anche più grandi di me è di non perdere la speranza e di perseverare.
Ma come si affronta l'ostacolo della ricerca del lavoro? Quali mezzi è meglio usare?
Sicuramente internet è diventato un potente mezzo anche per quanto riguarda il lavoro...Esistono bacheche online con centinaia di offerte lavorative, siti specializzati nell'incontro della domanda e dell'offerta , in cui vi basta inserire una semplice parola chiave (nel mio caso viaggi, hotel, turismo) e trovare tutte le offerte relative a quel campo d'interesse, nella città o provincia che preferite.
Il processo di selezione però non è così veloce come si potrebbe immaginare...infatti le richieste di lavoro sono elevate e chi si occupa di selezione del personale ha un bel da fare. Insomma non sperate che vi rispondano, alle volte non arriva una mail di conferma "abbiamo ricevuto il suo curriculum"...purtroppo bisogna pazientare e aspettare di trovare la combinazione perfetta di domanda-offerta, quel lavoro per cui siamo portati e di cui possediamo le caratteristiche richieste.



Le dieci "regole d'oro" per cercare e trovare lavoro:

Scrivere il Curriculum nel modo più ordinato e logico possibile. Si può scegliere di farlo in ordine cronologico, partendo dall'ultima esperienza di lavoro. In questo modo sarà più facile per l'intervistatore avere un quadro immediato.

Aggiornare spesso il curriculum, con ogni informazione utile su di noi e su quello che abbiamo fatto.


Informarsi sempre bene sull'azienda che ha pubblicato l'offerta di lavoro, soprattutto in vista di un colloquio è bene essere a conoscenza di quello che fanno e di come operano. Ci si può fare un'idea dei valori dell'impresa/società e capire se si è adatti o meno per quel ruolo.



- Prima di fare un colloquio è meglio chiedere di che tipo di lavoro si tratta e di che inquadramento si parla ( tipo di contratto, durata, ecc). Tralasciare la retribuzione, se non viene fuori il discorso. Lo potrete approfondire meglio durante il colloquio.

Mostrarsi disponibili e pronti a imparare, aperti al nuovo. Se siete indecisi o poco sicuri questo inciderà sulla valutazione che verrà fatta dopo. Non sempre scelgono le persone più preparate, ma spesso prendono le persone che si sanno "vendere meglio", che riescono a mostrare il meglio di sè e a nascondere le loro insicurezze.

- Durante un colloquio di lavoro si tende a voler impressionare la persona che abbiamo davanti, ma non sarà solo quello che diciamo a incidere sulla valutazione finale, anche come lo diciamo e come ci comportiamo.
Tutto invia un segnale, per questo se parliamo tentennando o non ci sentiamo a nostro agio, si noterà subito. Di solito è importante mantenere lo sguardo del nostro interlocutore, per dimostrare che vogliamo attirare la sua attenzione, cercare di catturare il suo sguardo è importante per trovare un contatto. Anche la postura, se stiamo dritti e con le braccia rilassate è segnale di apertura, al contrario se siamo un pò incurvati e con le braccia conserte è un chiaro segnale di chiusura.


Prepararsi delle domande da porre in sede di colloquio. E' meglio arrivare preparati, a volte può essere che il nostro intervistatore voglia metterci alla prova e si aspetti qualche domanda sul lavoro oppure sulla mansione verso cui si è mostrato interesse.

- Ricordatevi che il colloquio è un momento di valutazione per entrambe le parti, anche voi in qualche modo state cercando di farvi un'opinione, un'idea su un certo lavoro. Quindi orecchie aperte, ogni informazione può essere utile e valutate attentamente in base alle vostre aspettative.

Siate chiari e sinceri. Cercate di immedesimarvi nella persona che avete davanti. Quando vi vengono poste domande a cui non sapete come rispondere, credo che la cosa migliore sia la sincerità. "Il vostro pregio/il vostro difetto"...alla fine nessuno è perfetto e non sarà certo il vostro difetto a convincere l'intervistatore che non siete la persona che stanno cercando, ma tutto un insieme di fattori.



Cercate di fare leva sui punti in comune con il lavoro che vorreste fare e quello per cui vi stanno selezionando; spesso non si trova subito il lavoro dei propri sogni ma facendo diverse esperienze si trova la propria strada. E' essenziale che abbiate chiare le cose che vi danno più soddisfazione a livello lavorativo.

Spero di esservi stata utile con questi suggerimenti, in questi anni ho avuto modo di provarli su di me e di rendermi conto di come sia importante conoscere se stessi ma anche gli altri per valutare più serenamente e trovare quello che si sta cercando. 
In bocca al lupo a chi sta cercando lavoro, non bisogna demordere e soprattutto lasciarsi scoraggiare!!
Alla prossima, un bacio


15 settembre 2013

ROUTINE PELLE GRASSA, A TENDENZA ACNEICA


Buona Domenica ragazze, 

E' da un pò che non vi parlo di beauty e varie, ma nell'ultimo periodo la mia routine è stata molto semplice, basata su pochi prodotti anche per via del caldo (d'estate non metto molte creme) e per la pelle  che negli ultimi mesi mi ha dato qualche problemino di acne, penso di origine ormonale. 
Quando si ha la pelle grassa bisogna stare attenti ad alcuni prodotti, che con la promessa di tamponare il sebo in eccesso, arrivano a seccare terribilmente la pelle e a privarla dello strato lipidico di cui ha bisogno.

Io vi voglio parlare nello specifico di alcuni prodotti con cui mi sono trovata bene, per la pulizia del viso e per la cura di eventuali brufoletti che vengono fuori sempre nei momenti più inaspettati.


doBrasil - Linea viso Copaiba Dermopurificante

I primi due prodotti li ho acquistati insieme e li sto usando da qualche mese, sono della linea doBrasil, che a dispetto del nome è 100% Made in Italy. E' un prodotto naturale che trovate in erboristeria, adatto per pelli grasse, miste e impure. Vi lascio il link al loro sito.

La schiuma viso svolge un'azione microesfoliante grazie agli acidi della frutta e alle microsferule di jojoba, inoltre idrata grazie alla presenza del balsamo di copaiba e all'olio di maracuja. Inutile dirvi che è privo di profumo, parabeni, PEG e altre sostanze dannose. Il prezzo per questo detergente è di circa 12,70 euro.

La crema della stessa linea ha una consistenza molto leggera, adatta alle pelli grasse e miste. Dovrebbe attenuare l'insorgere di punti e neri ed inestetismi della pelle grassa, soprattutto grazie al balsamo di copaiba e all'olio di maracuja che equilibrano il sebo in eccesso. Va applicata mattino e sera, in quanto è arricchita di vitamina E per contrastare l'insorgere dei radicali liberi e svolgere anche una funzione antirughe. Di questa crema mi piace molto il profumo, che sa proprio di maracuja, dolce e invitante. Va applicata con un leggero massaggio, in modo che si assorba bene.

Antipodes - Aura manuka honey mask

Rosehip EMU OIL
Gli altri due prodotti li uso solamente quando la mia pelle è in quei periodi (prima del ciclo mestruale) e si riempie di brufoli soprattutto sotto pelle, cosa che trovo poco piacevole. 

La prima è una maschera a base del miele hanuka Aura, del brand Antipodes, in vendita sul sito di Ecco verde. Con questa maschera mi sto trovando molto bene, la applico una volta a settimana e la lascio sul viso tutta la notte, perchè non è grassa anche essendo a base di miele, si asciuga bene e penetra nella pelle. Ha un'azione idratante intensiva e lascia la pelle perfettamente idratata e morbida. Inoltre svolge un'azione antibatterica grazie a questa particolarità di miele hanuka che è conosciuto per le proprietà antimicotiche e anti-infiammatorie. La maschera costa 26,99 euro dal sito eccoverde.

Ed infine vi parlo del prodotto che più mi ha entusiasmato per la sua efficacia. Come vi dicevo mi spuntano fuori alcuni brufoletti, fastidiosi e infiammati, quasi sempre sotto il mento, sottopelle. Questo olio mi ha aiutato in molte situazioni imbarazzanti. Sto parlando dell'olio di Emu, non molto usato in Europa, ma conosciuto per le sue proprietà curative ed anti-infiammatorie in Australia.
Sicuramente non lo consiglio agli animalisti e ai vegetariani, ma è davvero utile per le sue proprietà lenitive e curative. Basta massaggiarlo sul comedone, lasciarlo agire tutta la notte e l'infiammazione si attenua visibilmente. In questo modo si contrasta l'insorgere di fastidiosi "vulcani" sulla propria pelle.
E una boccetta di 50 ml vi dura a lungo, perchè ne bastano appena due gocce. L'ho acquistato dal sito inglese feelunique.

Questo è quello che faccio per contrastare l'insorgere di acne e brufoli, cerco di mantenere la pelle sempre pulita e idratata, ma per prevenire l'acne ci vuole anche di base un'alimentazione sana.
Voi cosa fate per prevenire la comparsa di questi spiacevoli amichetti sul vostro viso? Avete qualche segreto o prodotto a cui siete affezionate?? Intanto vi saluto e vi auguro un buon inizio settimana!

***PS Vi vorrei ricordare che c'è ancora il "giveaway summer edition", che ho posticipato di qualche settimana, per raggiungere un numero di partecipanti....Se volete partecipare potete lasciare un commento QUI!!! GRAZIE UN BACIO!

4 settembre 2013

CIAK, SI PARTE! MEMORIE DI UNA GEISHA


Eccoci qua, dopo settimane che non prendevo in mano il pc per scrivere...so di non avere scuse, ma con il lavoro ho avuto poco tempo per me e di conseguenza, poco tempo da dedicare al blog.

Oggi vorrei parlarvi di un film che ho rivisto da poco e che trovo molto bello. Il film è ambientato in Giappone e si chiama "Memorie di una geisha", diretto da Rob Marshall e tratto dall'omonimo romanzo di Arthur Golden.
Il film racconta la storia di una giovane ragazza che da bambina viene affidata, o meglio venduta dalla sua famiglia, ad una casa di geishe. In questo okiya, viene accolta dalla okasan, la proprietaria della casa e delle altre geishe. La piccola Chiyo studia come maiko, per poter diventare una geisha, ma il desiderio di ritrovare la sorella la porta a cercare di scappare, cadendo dai tetti e venendo così punita dalla Madre, che la degrada al ruolo di serva.



La piccola Chiyo, un giorno incontra un uomo molto elegante che la riempie di attenzioni, offrendole un gelato ed un fazzoletto con alcune monete; si tratta del Direttore generale e dal quel momento Chiyo sognerà di diventare una vera geisha per poterlo incontrare di nuovo.
Tempo dopo la ragazza ormai diventata una donna, viene scelta per diventare maiko, apprendista geisha ed impara così le arti della musica, della danza e del portamento tipico delle geishe. In seguito al periodo di insegnamento, affiancata dalla geisha Mameha, raggiunge il momento del debutto nella sala da tè e prende il nome di Sayuri, che significa piccolo giglio. Il suo pensiero principale ed anche il suo scopo è di riuscire a impressionare il Direttore generale, cercando di diventare la sua prediletta. 
La bellissima Sayuri dagli occhi azzurri come l'acqua, diventa invece la prediletta di altri pretendenti, che arrivano a pagare una somma molto alta per l'asta che bandirà il suo diventare definitivamente una geisha, e che le permetterà di riscattarsi dai debiti verso l'okiya. 



La vita di Sayuri non è facile, ostacolata dagli eventi e dalle gelosie della sua rivale, Hatsumomo. Ma il suo amore e la sua riconoscenza per il Direttore generale vanno oltre ogni limite di spazio e di tempo. 
La seconda guerra mondiale interviene nel momento di maggiore splendore per Sayuri e per salvarla viene fatta emigrare in campagna. Viene richiamata quando i sui servigi e la sua bellezza saranno indispensabili per cercare di coinvolgere un colonnello dell'armata americana a finanziare alcune imprese. Nonostante fosse riluttante, Sayuri accetta questo incarico, sapendo che rivedrà il direttore generale. 


E' una storia molto bella, dai sentimenti forti e che ti mostra come a volte è il destino che ti sceglie e non  il contrario. Le geishe non avevano la possibilità di scegliere il loro destino, ma potevano avere la possibilità di emanciparsi, di studiare, di conoscere l'arte della seduzione e di diventare artefici del loro destino. In seguito la tradizione ha perso di valore, la professione della geisha, sebbene venga ad oggi esercitata, è stata fraintesa dall'Occidente, che la vedeva come semplice prostituzione. Ma il riscatto che queste donne devono pagare, alle volte è dato da un prezzo più grande di tutto il denaro che possono ricevere dai loro protettori, si tratta del prezzo della libertà e nel film la libertà è incarnata dall'amore che Sayuri prova per il Direttore generale.


Luoghi del film

Il film è ambientato nella città di Kyoto, mentre una parte delle riprese sono state girate a Los Angeles.
Alcuni luoghi del Giappone, sacri e tuttora visitabili appaiono nel film, come il tempio shintoista Fushimi Inari, caratterizzato dal sentiero con torii rossi, che nel film appare quando Chiyo corre per andare a portare un'offerta al tempio. Appaiono anche il tempio di Kiyomizu-tera (tempio dell'acqua cristallina), un tempio buddista che risale al 778 e ricostruito in seguito ad un incendio nel 1633 ed il tempio di Yoshimine-tera, che risale al 1029. La ricostruzione dettagliata della Kyoto degli anni '20-'30, oggi diventata troppo moderna per interpretare quel copione, è stata realizzata vicino Los Angeles e anche la scena dell'incontro tra Sayuri e il Direttore generale è stata girata in America, nei Giardini di Saratoga, California.