4 settembre 2013

CIAK, SI PARTE! MEMORIE DI UNA GEISHA


Eccoci qua, dopo settimane che non prendevo in mano il pc per scrivere...so di non avere scuse, ma con il lavoro ho avuto poco tempo per me e di conseguenza, poco tempo da dedicare al blog.

Oggi vorrei parlarvi di un film che ho rivisto da poco e che trovo molto bello. Il film è ambientato in Giappone e si chiama "Memorie di una geisha", diretto da Rob Marshall e tratto dall'omonimo romanzo di Arthur Golden.
Il film racconta la storia di una giovane ragazza che da bambina viene affidata, o meglio venduta dalla sua famiglia, ad una casa di geishe. In questo okiya, viene accolta dalla okasan, la proprietaria della casa e delle altre geishe. La piccola Chiyo studia come maiko, per poter diventare una geisha, ma il desiderio di ritrovare la sorella la porta a cercare di scappare, cadendo dai tetti e venendo così punita dalla Madre, che la degrada al ruolo di serva.



La piccola Chiyo, un giorno incontra un uomo molto elegante che la riempie di attenzioni, offrendole un gelato ed un fazzoletto con alcune monete; si tratta del Direttore generale e dal quel momento Chiyo sognerà di diventare una vera geisha per poterlo incontrare di nuovo.
Tempo dopo la ragazza ormai diventata una donna, viene scelta per diventare maiko, apprendista geisha ed impara così le arti della musica, della danza e del portamento tipico delle geishe. In seguito al periodo di insegnamento, affiancata dalla geisha Mameha, raggiunge il momento del debutto nella sala da tè e prende il nome di Sayuri, che significa piccolo giglio. Il suo pensiero principale ed anche il suo scopo è di riuscire a impressionare il Direttore generale, cercando di diventare la sua prediletta. 
La bellissima Sayuri dagli occhi azzurri come l'acqua, diventa invece la prediletta di altri pretendenti, che arrivano a pagare una somma molto alta per l'asta che bandirà il suo diventare definitivamente una geisha, e che le permetterà di riscattarsi dai debiti verso l'okiya. 



La vita di Sayuri non è facile, ostacolata dagli eventi e dalle gelosie della sua rivale, Hatsumomo. Ma il suo amore e la sua riconoscenza per il Direttore generale vanno oltre ogni limite di spazio e di tempo. 
La seconda guerra mondiale interviene nel momento di maggiore splendore per Sayuri e per salvarla viene fatta emigrare in campagna. Viene richiamata quando i sui servigi e la sua bellezza saranno indispensabili per cercare di coinvolgere un colonnello dell'armata americana a finanziare alcune imprese. Nonostante fosse riluttante, Sayuri accetta questo incarico, sapendo che rivedrà il direttore generale. 


E' una storia molto bella, dai sentimenti forti e che ti mostra come a volte è il destino che ti sceglie e non  il contrario. Le geishe non avevano la possibilità di scegliere il loro destino, ma potevano avere la possibilità di emanciparsi, di studiare, di conoscere l'arte della seduzione e di diventare artefici del loro destino. In seguito la tradizione ha perso di valore, la professione della geisha, sebbene venga ad oggi esercitata, è stata fraintesa dall'Occidente, che la vedeva come semplice prostituzione. Ma il riscatto che queste donne devono pagare, alle volte è dato da un prezzo più grande di tutto il denaro che possono ricevere dai loro protettori, si tratta del prezzo della libertà e nel film la libertà è incarnata dall'amore che Sayuri prova per il Direttore generale.


Luoghi del film

Il film è ambientato nella città di Kyoto, mentre una parte delle riprese sono state girate a Los Angeles.
Alcuni luoghi del Giappone, sacri e tuttora visitabili appaiono nel film, come il tempio shintoista Fushimi Inari, caratterizzato dal sentiero con torii rossi, che nel film appare quando Chiyo corre per andare a portare un'offerta al tempio. Appaiono anche il tempio di Kiyomizu-tera (tempio dell'acqua cristallina), un tempio buddista che risale al 778 e ricostruito in seguito ad un incendio nel 1633 ed il tempio di Yoshimine-tera, che risale al 1029. La ricostruzione dettagliata della Kyoto degli anni '20-'30, oggi diventata troppo moderna per interpretare quel copione, è stata realizzata vicino Los Angeles e anche la scena dell'incontro tra Sayuri e il Direttore generale è stata girata in America, nei Giardini di Saratoga, California.


3 commenti:

  1. Ho amato questo film, lo trovo bellissimo, coinvolgente e pieno di significati. Dovrei leggere il libro, ormai lo dico da anni!

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  2. Questo è uno di quei film che ho sempre voluto vedere ma che per un motivo o per un altro ho sempre rimandto...mi sa che è giunto il momento!! Grazie per la recensione!!

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  3. Bellissimo!! L'avevo visto all'epoca dell'uscita al cinema e ancora me lo riguardo ogni tanto. Se ancora non l'hai fatto ti consiglio di leggere il libro: un piccolo capolavoro!

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