26 maggio 2015

Quando manca l'ispirazione per scrivere...



So di essere stata latitante, di essermi perduta nell'etere di internet e che la blogo-sfera reclamava la mia presenza su questi schermi ;)...ma in questi ultimi mesi non ho avuto la testa per pensare a questa piccola creatura che è il mio blog e mi sento colpevole di abbandono!
Molti di voi forse si staranno chiedendo cosa ci vuole ad aggiornare un blog, a scrivere anche senza impegno una volta ogni tanto, senza darsi scadenze precise. Non è così semplice e il punto è proprio questo: la pianificazione e l'essere costanti in ciò che si fa. Avere un programma è per lo meno auspicabile e come in ogni cosa si può prenderla alla leggera o con la convinzione di poter fare sul serio, anche se non parliamo di massimi sistemi.
Il blog parte tutto da quello, è una sorta di tacito impegno che prendi con te stessa, un po' come andare dall'estetista una volta ogni due settimane e dare l'impressione di essere una persona curata :)...No beh a parte gli scherzi il blog è sicuramente un punto di partenza, e non basta scrivere ogni tanto a tempo perso.



Questo blog mi ha dato tante soddisfazioni  e io vorrei cercare di superare questo blocco: chiamatela mancanza di ispirazione o di motivazione. Insomma può essere anche dovuto al fatto che io non trovi lavoro e che la maggior parte del tempo che sono online cerchi offerte di lavoro e simili!
Oppure che non mi reputi una blogger nel vero senso della parola, che non sia un'animale social a cui piace apparire e mostrarsi dalle 8 a.m alle 11 p.m. in ogni look possibile e immaginabile, o semplicemente che io non abbia una vita così "faiga" da fotografare ogni cosa che faccia. 
Quello che vorrei fare è scrivere, dare spazio alla scrittura, ciò che mi piace di più.
Ma anche parlarvi di novità, eventi, interviste, cercare un punto di contatto con l'originalità e il saper fare. Come vi avevo accennato in qualche post ho collaborato di recente come giornalista freelance per VAIN Magazines (ve ne parlavo in questo post) ed ora collaboro con un'altra rivista di lifestyle che si chiama Life and People (potete leggere i miei articoli qui e qui ).
Per cui vorrei riprendere questo spazio che avevo trascurato per poter dare un mio punto di vista, anche sui lavori freelance come il mio che in questo periodo vanno tanto per la maggiore, che non ci danno sicurezze ma che ci lasciano perlomeno liberi di esprimerci come vogliamo. Ma come in ogni cosa, c'è il risvolto della medaglia: a volte è difficile ammettere a se stessi qual'è il lavoro che ci piace davvero fare, come se fosse motivo di vergogna avere desideri diversi da ciò che abbiamo scelto o che qualcun altro ha scelto per noi e soprattutto come se scegliere la strada meno battuta e forse anche più faticosa da raggiungere, sia un modo per non accettare la realtà del lavoro, per non prendersi certe responsabilità inevitabili, per lavorare per la gloria ma anche per pagare le bollette a fine mese. Insomma forse non sarà la strada maestra, quella che mi cambierà la vita, ma di certo per me scrivere può essere un buon esercizio e un banco di prova per ciò che mi piacerebbe fare.

"Il Forse è la parola più bella del vocabolario italiano perché apre delle possibilità, non certezze. Perché non cerca la fine ma va verso l'infinito" (Giacomo Leopardi)

E allora perché non sognare? Perché non illudersi che un altro lavoro sia possibile? Ora sto divagando, ma è per farvi capire come in questo periodo abbia avuto modo di capire che il lavoro dei miei sogni purtroppo non esiste, o almeno non è lì a portata di mano, tra gli annunci online che campeggiano sui vari siti internet. 
Il blog si chiama Any open door, proprio per questo mio desiderio di voler lasciare ogni porta aperta alla speranza, alla possibilità di trovare ciò che si sta cercando...Per questo il mio auspicio è quello di continuare a scrivere e di farlo con passione, seguendo i miei desideri e non avendo altro impegno se non quello di fare qualcosa che mi piace. Più libero di così?

Credits: gemicek (Deviant art)

Fatta questa premessa doverosa, per lo meno a questo mio spazio personale che tanto ho amato e che meritava una spiegazione, direi che potrei apparire di nuovo a breve su questi schermi e pensare di farlo con più metodo e dedizione. Voi cosa ne pensate? Grazie e a presto!


2 commenti:

  1. Penso per prima cosa che sia una cosa normalissima ed umana, quella di non sentirsi "ispirati" ogni tanto. Non sapere di cosa parlare, o magari saperlo anche e nonostante questo non riuscire a farlo per molteplici motivi, fosse anche quello di un momento di sconforto e di totale assenza di fiducia e stima, magari proprio verso se stessi. Io ho imparato che momenti così succedono. Se mi va mi attacco a quei post che mi fanno da "cuscinetto" in queste situazioni, altrimenti lascio stare (che certe volte è la cosa migliore). Ogni cosa a suo tempo e a proprio modo. Fai ciò che senti, senza problemi e senza accusarti (e giustificarti).
    Un abbraccio

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    1. Si cara Luisa, è proprio vero cerchiamo sempre di giustificarci quando le cose non vanno come dovrebbero...Ma è proprio da questi momenti di sconforto che si trova la forza di andare avanti (nel mio caso la ricerca del lavoro)!!! Grazie per le tue parole :)...Un bacione

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